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L’alternativa in vitro ai test di biocompatibilità e ai test ISO 10993-10 e ISO 10993-5

Scopri Ocular Irritection® 496 e Dermal Irritection, l’alternativa rapida, facile e completamente in vitro ai i test su volontari, per i prodotti cosmetici, e ai test ISO 10993-10 e ISO 10993-5 per i dispositivi medici.

Il metodo

Il sistema di test Irritection® è un metodo di test in vitro standardizzato e quantitativo che utilizza i cambiamenti delle macromolecole rilevanti per prevedere l’irritazione oculare e cutanea di sostanze chimiche, miscele e formulazioni di prodotto sia liquide che solide.

Globalmente riconosciuti

Ocular Irritection®, oltre a essere OECD 496, è anche la prima Test Guideline ad essere totalmente animal free e in-chemico, mentre Dermal Irritection® utilizza lo stesso identico metodo e le stesse procedure.

Risultati in 24 ore

I risultati di Irritection® possono essere ottenuti in appena 1 giorno, molto più rapidamente rispetto allo standard di diverse settimane richiesto per gli studi in vivo.

Facili da usare, anche da soli

Se, invece di commissionarli, voleste effettuare i test in prima persona, noi saremmo, come European Training Center di InVitro International, felici di assistervi nella formazione on-line e nella fornitura dei testing kit e di qualsiasi strumentazione aveste bisogno.

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Test di compatibilità a prova di COVID-19

Per via dell’emergenza nazionale causata dal COVID-19, e del conseguente DPCM 08/03/2020, gli spostamenti delle persone nella nostra penisola sono severamente limitati.

Questo comporta, oltre ad altre innumerevoli difficoltà per tutte le realtà economiche e sociali, una grande complicazione nell’esecuzione di test su volontari in termini di tempo e costo.

La soluzione

La nostra proposta di servizi unici e competenze specifiche, garantite da una rete di partner internazionali, offre ai nostri clienti diverse soluzioni rapide, ecomoniche e personalizzate alle loro neccessità di Claim e Testing.

Diamo anche l’opportunità di cogliere questo momento di difficoltà per avvicinarsi senza fatiche a strategie di testing alternative per valutare claim innovativi capaci di proiettare il loro prodotto nel futuro mercato animal-free.

Ecco qui alcune soluzioni esempio con conseguente Claim, strategia di testing, prezzo indicativo e tempo d’esecuzione. Contattateci per verificare i vostri bisogni e per trovare la strategia più adatta a voi.

Claim: "Tollerabilità cutanea testata in vitro"

“Cruelty free”

“Test in vitro di origine vegetale”

“Testato in vitro senza uso di derivati di origine animale”

TESTING METHOD:

Dermal Irritection è un metodo derivato direttamente dal nostro OI® OECD 496 e può essere condotto con le stesse procedure. 

RISULTATI IN:

7 gg

PREZZO INDICATIVO:

primo test promo € 160,00

Claim: "Irritazione oculare testata in vitro secondo OECD 496"

“Cruelty free”

“Test in vitro di origine vegetale”

“Testato in vitro senza uso di derivati di origine animale”

TESTING METHOD:

OI® OECD 496

RISULTATI IN:

7gg

PREZZO INDICATIVO:

primo test promo € 750,00

Claim: "Irritazione oculare testata in vitro secondo OECD GD 263"

TESTING METHOD:

questa linea guida, che è il riferimento standard per “TEST E VALUTAZIONE (IATA) PER SERI DANNI DEGLI OCCHI E IRRITAZIONE DEGLI OCCHI“, prevede un “approccio integrato” di più test OECD, e può essere realizzata con l’utilizzo di OECD 496 + OECD 491.

RISULTATI IN:

30 gg

PREZZO INDICATIVO:

primo test promo € 1’250,00

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Ocular Irritection® diventa OI® OECD 496

In qualità di co-owner per l’Europa di InVitro International, INT.E.G.RA. si è fatta carico, nel corso degli anni, della procedura legislativa relativaall’accettazione dei loro metodi in vitro nell’Unione Europea.

È per questo motivo che abbiamo il piacere di annunciare che Ocular Irritection® è stato adottato dall’OECD ed è disponibile per l’uso immediato a livello globale secondo la propria Test Guideline (TG 496).


OI® è la prima OECD Test Guideline 100% a-cellulare, animal & cruelty free, nonché la prima adopted TG presentata dall'Italia

Risultati in 24H
Globalmente accettato
Facile da usare
Laboratorio di biologia non richiesto
Nessun bisogno di colture cellulari
Lunga periodo di conservazione
Consigliato dall'OECD come primo test sia per strategia Bottom-Up che Top-Down
Primo test OECD 100% in chemico

Il percorso

Questa adozione culmina in uno sforzo durato undici anni con l’OECD, il primo organismo normativo al mondo per i metodi di test in vitro. I suoi 36 paesi membri, compresi gli Stati Uniti, rappresentano circa l‘80% del commercio mondiale.

OI® fa parte dell’Irritection® Assay System insieme a Irritection® Dermal, che testa l’irritazione cutanea.

“L’adozione da parte dell’OECD del nostro metodo di irritazione oculare rappresenta per noi, e per tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo di test alternativi animal-free, un motivo di grande vanto e orgoglio, anche perché è il primo in vitro test presentato dall’Italia ad essere stato adottato dall’OECD. Abbiamo presentato il metodo 11 anni fa, il procedimento è stato lungo ma questi sono i tempi richiesti per l’adozione.
OED 496 è l’unica Test Guideline completamente in chemico, senza bisogno di laboratori di biologia cellulare o colture e rappresenterà una grandissima alternativa, più rapida ed efficace, ai metodi di testing tradizionali.”
Afferma Davide Facchini, presidente e fondatore INT.E.G.RA.

Anche il CEO di IVRO, W. Richard Ulmer, ha commentato il nuovo status di Ocular Irritection® e la sua conseguente accettazione a livello globale: “È stato un processo lungo ma molto gratificante per ottenere l’adozione finale da parte dell’OECD. Nel 1985 IVRO è stata pioniera dei metodi di test 100% cruelty-free, quando non esisteva nemmeno un ente normativo specifico che fissasse standard o approvasse metodi di test in tutto il mondo. Ora, 35 anni dopo, l’adozione dell’OECD rappresenta il più alto livello di revisione scientifica per qualsiasi metodo di prova non animale.”

 

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Atul Jhalani alla presidenza di InVitro International

InVitro International, Inc. ha annunciato oggi che Mr. Atul Jhalani è entrato a far parte dell’azienda come presidente per accelerare l’obiettivo strategico della società di diventare la principale azienda di test non-animale “in vitro” a livello globale.

“A nome della società e del consiglio di amministrazione, sono lieto di dare il benvenuto ad Atul nel senior management team”, ha affermato W. Richard Ulmer, CEO di InVitro. “Atul vanta una significativa esperienza nel campo delle vendite, del marketing, dello sviluppo aziendale, dell’ingegneria e delle operazioni da piccole e medie imprese di successo in scienze biologiche e dispositivi medici. La nostra capacità di continuare ad attuare i nostri obiettivi di business, definire i nostri vantaggi competitivi e attirare talenti di prim’ordine per il nostro team di gestione conferma ulteriormente il nostro impegno a diventare la principale azienda di test non-animale “in vitro” a livello globale. ”

Mr. Jhalani è un dirigente esperto con quasi 30 anni di esperienza e una comprovata esperienza nel commercializzare con successo prodotti innovativi per Masimo, BMEYE (acquisita da Edwards Lifesciences) e Paramit. Jhalani si concentrerà sull’esecuzione degli obiettivi strategici della società, sullo sviluppo del suo piano operativo e lavorerà diligentemente per legare tutti gli aspetti dell’azienda al fine di ottenere una crescita redditizia.

Il nuovo presidente di InVitro, Atul Jhalani, ha commentato: “Il team di InVitro ha svolto un enorme lavoro negli ultimi cinque anni per stabilizzare finanziariamente la società, realizzare progressi normativi e commercializzare tecnologie innovative di sperimentazione non animale. È un onore per me far parte di questa azienda dinamica con una missione così meravigliosa. Esiste un forte interesse di mercato per le metodologie di test non condotte su animali e sarà la mia priorità principale per aiutare le operazioni di stream-line e far crescere l’azienda a livello globale. “

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Le ultime sui metodi di testing animal free

Nuove tecnologie

In media, un essere umano entra volontariamente in contatto con 127 sostanze chimiche nell’arco della sua giornata, mentre per alcuni il numero è ancora più altoil numero è ancora più alto.

Queste sostanze chimiche provengono da un’ampia varietà di fonti, tra cui prodotti per capelli, dentifricio, saponi e altro.

Ciò che dobbiamo chiederci, però, è: queste sostanze chimiche sono sicure?

Per fortuna abbiamo tossicologi che si assumono la responsabilità di assicurarsi che i prodotti che stiamo usando siano effettivamente sicuri. Il loro compito è quello di testare diversi prodotti e le sostanze chimiche utilizzate in essi, e quindi considerarli come sicuri o non sicuri. E mentre molti tossicologi eseguono test sugli animali, negli ultimi decenni abbiamo assistito a un grande cambiamento verso metodi di sperimentazione non animale.

Diamo una rapida occhiata alle ultime notizie relative alle opzioni di test non di origine animale.

Sempre più moderni

Oggi esiste una varietà di metodi di sperimentazione non animale. Quelli che usano cellule e tessuti umani sono comunemente chiamati metodi in vitro, mentre quelli che sfruttano le tecniche di modellazione computerizzata sono generalmente noti come modelli in silico. Esistono anche metodi di test in cui gli esseri umani diventano soggetti volontari.

Uno dei principali motivi per trarre vantaggio da questi metodi di prova è che non sono specifici alla specie come nei test sugli animali. Inoltre, i metodi di sperimentazione non animale tendono a costare meno denaro e richiedono meno tempo per eseguire rispetto alle opzioni di sperimentazione sugli animali.

Gli organi su chip

Con le ultime opzioni di test in vitro d’oggi, gli organi su chip possono essere utilizzati per “imitare la struttura e la funzione degli organi umani e dei sistemi di organi”.
Questi organi su chip sono creati utilizzando sistemi all’avanguardia per coltivare cellule umane e possono essere utilizzati in una varietà di campi di test, inclusi test di tossicodipendenza e tossicità, nonché per scopi di ricerca di malattie.

Ancora più notevole è il fatto che i risultati tendono ad essere molto più efficaci di quelli acquisiti attraverso le opzioni di test sugli animali.

La HuRel Corporation è ben nota per l’utilizzo di questi chip e per la loro ricerca nel sostituire i loro metodi di test sugli animali con le opzioni di test dei chip.

Modellismo in silico

I metodi di test di modellazione in silico sono diventati molto più avanzati nell’ultimo decennio grazie a enormi passi avanti.

Questi modelli sono in grado di simulare la biologia umana come mai prima, così replicando la progressione di nuove malattie ancora poco conosciute.
I dati acquisiti attraverso questi modelli possono essere utilizzati da scienziati e medici per prevedere correttamente i vari modi in cui sia i farmaci sperimentali che quelli esistenti reagiranno nei corpi di coloro che hanno queste determinate malattie.

Queste tecniche al computer, che sono anche note come relazioni quantitative struttura-attività riescono a predire con una elevata precisione se un farmaco possa essere pericoloso per il corpo umano o meno.

Negli Stati Uniti ci sono una varietà di società, comprese quelle governative e PETA, che utilizzano attivamente i loro fondi per investire in questo tipo di metodo di sperimentazione non animale.

Microdosing

La pratica del microdosing sta diventando più comunemente utilizzata nei test sui prodotti. Questa forma di test consente ai ricercatori di raccogliere informazioni vitali relative alla sicurezza dei farmaci sperimentali, incluso il modo in cui le sostanze vengono metabolizzate dall’organismo, senza dover inizialmente effettuare prove su larga scala sull’uomo.

Durante questo tipo di test viene somministrata una singola dose di farmaco al volontario, quindi vengono implementate tecniche di imaging per monitorare il modo in cui la sostanza interagisce con il corpo. Anche la risonanza magnetica funzionale sta contribuendo a far progredire i metodi di sperimentazione volontaria.Questo tipo di imaging consente ai ricercatori di studiare in sicurezza il cervello umano a un livello più approfondito. Pratiche di imaging permettono anche di individuare tessuto cancerogeno in diretta durante le operazioni.

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INT.E.G.RA. rivela il Ocular Irretection Assay

In vitro per un futuro più sostenibile

Il 18 giugno INT.E.G.RA. ha presentato lo studio di validazione “Ocular Irritection Assay for eye hazard identification” alle Società di Chimici Cosmetici d’Italia, Stati Uniti, Canada e Giappone durante il 1° Intercontinental Personal Care Excellence Conference. Il poster scientifico promuove l’utilizzo di metodologie in vitro per determinare l’irritazione oculare dei prodotti cosmetici piuttosto che test in vivo come il metodo “Draize”.

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