Notifica ai Centri Antiveleni e l’Identificatore Unico di Formula (UFI), tutto quello che c’è da sapere

Che cos'è l'Allegato VIII

L’allegato VIII mira ad armonizzare le informazioni sulle miscele pericolose immesse sul mercato. Gli importatori e gli utenti a valle devono comunicarlo agli organismi nazionali nominati per consentire loro di formulare misure mediche, come stabilito dall’articolo 45 del CLP.

La mancanza di requisiti di informazione armonizzati ha portato a notevoli differenze nei sistemi di notifica nazionali degli Stati membri. Ciò ha portato a informazioni incoerenti disponibili per il personale medico in caso di avvelenamento o incidenti di esposizione accidentale.

Proroga per miscele destinate al consumatore

La Commissione Europea, dopo l’incontro avvenuto nei primi di luglio da parte delle Autorità Competenti per REACH e CLP (Caracal), ha confermato l’estensione di un anno per la data di applicazione del nuovo sistema di notifica per le miscele pericolose destinate al consumatore.

La proroga è nata a causa delle difficoltà riscontrate da parte di un elevato numero d’aziende nel conformarsi entro la scadenza prevista alla nuova notifica UFI (Unique Formula Identifier). Il rinvio consentirà agli Stati membri e alla Echa di essere pronti in tempo e consentire all’industria di conformarsi all’allegato VIII entro la scadenza.

Consultazioni aperte

Inoltre, l’esecutivo dell’UE ha aperto a commenti sugli emendamenti all’allegato VIII del regolamento CLP in merito alle informazioni da fornire per la risposta sanitaria in caso di emergenza (centri antiveleni).

Le altre scadenze

Le rimanenti scadenze per l’applicazione dell’Allegato VIII rimangono invariate:
– miscele per uso professionale: 1 gennaio 2021
– miscele per uso industriale: 1 gennaio 2024

Altri punti in discussione

Altre proposte di modifica del testo dell’Allegato VIII hanno fatto sorgere dubbi da parte della Cefic e della Downstream Users of Chemical Coordination group (Ducc).

I problemi identificati includono:
– gli effetti dell’alta variabilità nella composizione della miscela dovuta all’origine naturale dei componenti;
– la difficoltà di conoscere l’esatta composizione dei prodotti nei casi che coinvolgono catene di approvvigionamento complesse;
– l’impatto di più fornitori di componenti della miscela con le stesse proprietà tecniche e pericoli.

 

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